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Giornata Mondiale del Sonno: la routine serale creativa che profuma di skincare, ciniglia e piccoli gesti fatti bene
Il 13 marzo 2026 si celebra la Giornata Mondiale del Sonno, e il messaggio scelto per questa edizione è tanto semplice quanto potente: “Sleep Well, Live Better”. Dormire bene, vivere meglio. Perché il sonno non è un dettaglio da lasciare in fondo alla lista, ma una parte concreta del nostro benessere quotidiano.
Eppure, spesso arriviamo alla sera ancora accese come una stanza con tutte le luci accese: telefono in mano, pensieri che corrono, skincare fatta in fretta, capelli da spostare dal viso, voglia di riposare ma nessuna vera transizione tra il giorno e la notte. Il punto, invece, è proprio questo: dormire bene comincia prima.
Le indicazioni più affidabili sull’igiene del sonno insistono su abitudini molto chiare: andare a letto e svegliarsi più o meno alla stessa ora, spegnere gli schermi almeno 30 minuti prima di dormire, evitare caffeina nel pomeriggio o in serata, non fare pasti pesanti poco prima di andare a letto e creare un ambiente serale più tranquillo, fresco e rilassante.
Ed è qui che entra in scena l’uncinetto. Non come formula magica, ma come piccolo rituale serale. Un gesto ripetitivo, morbido, concreto, che aiuta a rallentare e a spostare l’attenzione dal rumore del giorno a qualcosa di più quieto. Le linee guida sul sonno suggeriscono di usare il tempo prima di andare a letto per attività calme e rilassanti, e per chi ama il fatto a mano poche cose sono naturali come prendere in mano un filo e dedicarsi a un progetto semplice, coccola e senza fretta
Prima di andare a letto: la routine che prepara davvero il riposo
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Una buona routine serale non deve essere perfetta. Deve essere gentile. Può cominciare abbassando le luci, lasciando il telefono un po’ più lontano, preparando una tisana senza stimolanti, raccogliendo i capelli, lavando il viso con calma, scegliendo un momento di silenzio e magari facendo qualche giro a uncinetto. Sono piccoli segnali, ma molto chiari: la giornata si sta chiudendo, adesso si può rallentare.
Per celebrare questa giornata nel modo più vicino al nostro mondo creativo, ho pensato a un progetto speciale: un kit skincare e buonanotte a uncinetto, morbido, utile e bellissimo da realizzare. Un set pensato per accompagnare la routine serale con accessori pratici, soffici e pieni di personalità.
Per realizzarlo ho scelto la ciniglia, perfetta per creare quella sensazione di comfort che, la sera, cerchiamo in tutto: nei tessuti, nei colori, nei gesti.
Per l’intero kit vi occorrono:
Il kit della buonanotte: quattro accessori e un beauty per dire che dormire bene comincia prima
Questo kit nasce da un’idea precisa: rendere più belli e più comodi quei piccoli gesti che facciamo prima di andare a letto. Non sono solo accessori. Sono parti di una routine serale handmade, fatta di dettagli utili, morbidezza e cura.
Beauty: il contenitore delle coccole serali
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Partiamo dal pezzo che tiene insieme tutto, anche simbolicamente: il beauty. È il contenitore del kit, il piccolo scrigno serale dove mettere fascia, polsini, scrunchies, mascherina e magari anche i prodotti skincare che usiamo ogni sera. Non è solo utile: è il primo oggetto che racconta l’idea di una routine costruita con attenzione.
Per realizzarlo si parte dal fondo borsa 21x8 bordeaux.
Fate passare la ciniglia nei fori con l’aiuto di un uncinetto più piccolo del n.5 e lavorate 1 punto catenella in ogni punto; nei quattro angoli, dove il fondo diventa curvo, lavorate 2 punti catenella nello stesso punto. Chiudete il giro con 1 maglia bassissima.
A questo punto lavorate 1 giro di 1 maglia bassa in ogni punto. Poi arriva la parte più interessante della lavorazione: 4 righe a punto canestro, cioè alternando una maglia bassa normale e una maglia bassa allungata presa nel punto in basso della riga successiva. Questo passaggio crea una texture più ricca, piena, corposa.
Fate quindi un cambio colore con il bordeaux e lavorate 1 giro di 1 maglia bassa in ogni punto, poi 1 giro di 1 maglia alta in ogni punto. Tornate al rosa pallido, lavorate 2 catenelle e fate 1 giro di 1 maglia alta in ogni punto, chiudendo con 1 maglia bassissima. Lavorate ancora 2 catenelle e proseguite con 1 giro a punto riso, cioè una maglia alta normale e una maglia alta passata dietro la maglia alta sottostante. Ripetete ancora una volta la sequenza dal cambio colore del bordeaux fino al punto riso.
Infine cambiate di nuovo colore con il bordeaux, lavorate 1 maglia bassa in ogni punto, poi realizzate 5 maglie alte nello stesso punto, saltando quello successivo, per ottenere un effetto più svolazzante e decorativo lungo la chiusura del beauty. Applicate infine la coulisse bordeaux e il beauty è pronto: soffice, scenografico e perfetto per custodire tutta la routine della sera.
Vi lascio il video con la spiegazione per la realizzazione:
Polsini skincare: piccoli, furbi e assolutamente da provare
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Tra gli accessori del kit, i polsini per la skincare sono forse quelli che fanno dire più facilmente: “Ma perché non li ho fatti prima?” Sono piccoli, veloci e morbidissimi, ma soprattutto utili. Nascono per risolvere uno di quei fastidi minuscoli che riescono a rovinare il momento: l’acqua che scende lungo le braccia mentre ci laviamo il viso e finisce dritta sui polsi.
Per realizzarli ho lavorato sempre con il filo in ciniglia, avviando 11 catenelle. Ho saltato la prima e sono entrata nella seconda lavorando 1 maglia bassa, proseguendo così per tutta la riga. Alla fine ho caricato 1 catenella, ho voltato il lavoro e ho lavorato in costa, entrando solo nell’asola superiore per tutta la riga, per un totale di 10 maglie basse.
Da qui si continua sempre nello stesso modo: 1 catenella, lavoro girato, 1 maglia bassa in costa, riga dopo riga, fino a raggiungere la misura giusta. Il consiglio importante è questo: prendete man mano la misura del polso, perché il polsino non deve essere troppo largo, altrimenti non svolgerà bene il suo compito. Io ho lavorato 16 righe in totale.
Per rifinire, con il filo in ciniglia bordeaux, ho eseguito 1 maglia bassa in ogni punto su entrambi i bordi, così da dare contrasto al progetto e renderlo più definito. Il risultato è semplice ma geniale: un piccolo accessorio che rende la skincare molto più comoda e che, una volta provato, entra subito nella routine.
Scopri come realizzarli:
Fascia per la skincare: il modo più semplice per proteggere i capelli e rilassarsi davvero
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Fare skincare con i capelli puliti può diventare un piccolo motivo di ansia. Basta un po’ d’acqua durante il risciacquo o un prodotto che finisce troppo vicino all’attaccatura per farci pensare subito: adesso mi sporco i capelli. Ed è proprio da qui che nasce la fascia per la skincare: un accessorio pratico, comodo e morbido, pensato per tenere i capelli lontani dal viso e permetterci di vivere meglio la routine serale.
Per realizzarla ho usato 1 gomitolo di Avril Rosa Pallido e un po’ di Bordeaux. Ho lavorato, con il rosa pallido, 60 catenelle + 2 per dare altezza alla fascia. Ho saltato le due catenelle iniziali, sono entrata nella terza con 1 maglia alta e ho continuato così per tutta la riga.
Alla fine ho lavorato 1 catenella, ho voltato il lavoro, caricato il filo sull’uncinetto e ho iniziato una lavorazione molto bella da vedere e da toccare, una sorta di mezzo punto riso a uncinetto. In pratica si alterna una maglia alta normale a una maglia alta presa in rilievo sul davanti, cioè lavorata abbracciando con l’uncinetto il corpo della maglia alta della riga precedente invece di entrare nella sola asola superiore. Questo crea una texture leggermente mossa, piena e materica, con un effetto visivo che ricorda una piccola grana regolare.
Ho alternato questo punto a una maglia alta normale per tutta la riga. Poi ho lavorato 1 catenella, voltato di nuovo il lavoro, caricato il filo e realizzato un’altra riga con la stessa alternanza: una maglia alta che abbraccia quella sottostante e una maglia alta normale. Al termine della riga ho chiuso con una catenella e tirato il filo per chiudere il lavoro.
Per la rifinitura ho preso il gomitolo di ciniglia bordeaux, ho puntato il filo in un angolo e lavorato 1 maglia bassa lungo tutto il perimetro della fascia. Nei 4 angoli ho lavorato 3 maglie basse per accompagnare bene la forma; nell’ultimo angolo, dove avevo fatto 1 sola maglia bassa, ne ho lavorate altre 2. Infine, con l’aiuto di un ago da lana, ho cucito i due lembi dell’altezza. E la fascia è pronta: morbida, comoda, rifinita e perfetta per trasformare la skincare in un momento molto più sereno.
Qui il video:
Scrunchies: il dettaglio più morbido e più soddisfacente del kit
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Tra tutti gli accessori del kit, gli scrunchies sono probabilmente quelli più rapidi da realizzare, ma anche quelli che regalano subito un risultato tenero, utile e super piacevole da indossare. Sono perfetti per raccogliere i capelli durante la skincare senza stringerli troppo e, allo stesso tempo, aggiungono un tocco handmade a un gesto quotidiano e semplicissimo.
Per questo progetto ci serve un elastico per capelli, un filo Avril Rosa Pallido e uno Bordeaux. Si comincia ricoprendo l’elastico con il punto catenella, in modo da creare una prima base intorno alla struttura. Si chiude con 1 maglia bassissima, si lavora 1 catenella e poi si entra in ogni punto con 1 maglia bassa, così da coprire bene tutta la base e darle consistenza.
A questo punto si cambia colore con il bordeaux, si lavorano 2 catenelle e si entra in ogni punto eseguendo 5 maglie alte sempre nello stesso punto. È questo passaggio che crea il tipico effetto arricciato e svolazzante dello scrunchie, rendendolo pieno, morbido e voluminoso.
Una volta completato il giro si chiude con 1 maglia bassissima, si taglia il filo e si nasconde l’avanzo con l’aiuto di un ago da lana. Il risultato è un accessorio semplice ma delizioso, perfetto da abbinare al resto del kit e ideale anche per usare il filato avanzato in modo utile e creativo.
Qui le direttive per realizzarlo:
Mascherina per la notte: il simbolo più tenero della buonanotte handmade
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Se c’è un accessorio che rappresenta meglio di tutti lo spirito della Giornata Mondiale del Sonno, è proprio la mascherina per la notte. È il pezzo che chiude il kit in modo perfetto, perché parla direttamente di riposo, di comfort, di quel momento in cui decidiamo davvero di lasciare fuori il resto del mondo.
Pensando a questa ricorrenza mi è venuta in mente proprio lei. Per realizzarla si avviano 16 catenelle + 1 per dare altezza, poi si torna indietro lavorando 1 maglia bassa in ogni punto. Si volta il lavoro, si fa 1 catenella e si lavora 1 maglia bassa nella prima maglia, poi 1 maglia bassa in ogni punto e, nell’ultimo, 2 maglie basse.
Si volta di nuovo il lavoro, si lavora 1 catenella, poi si entra nella maglia successiva con 1 maglia bassa in ogni punto. Nella riga successiva si esegue un aumento nel primo punto e uno nell’ultimo. Dalla quinta all’ottava riga si lavora semplicemente 1 maglia bassa in ogni punto, senza aumenti.
Alla nona riga si inizia a costruire il primo occhio della mascherina: non si lavora la catenella quando si gira il lavoro e si eseguono soltanto 8 maglie basse. Nella decima riga si fanno delle diminuzioni, saltando il secondo punto all’inizio e, alla fine, entrando direttamente nell’ultimo invece che nel penultimo, così da lavorare in totale 6 maglie basse. Nell’undicesima riga si lavora nel secondo punto e si salta il penultimo, ottenendo così 4 maglie basse. Si taglia il filo e si fanno le rifiniture con un ago da lana.
A questo punto si realizza la stessa sagomatura anche dall’altro lato, puntando di nuovo l’uncinetto e ripetendo la nona, decima e undicesima riga per formare il secondo occhio. Una volta finite entrambe le parti, si passa alla fascetta da mettere dietro la nuca: si punta l’uncinetto, si fissano 3 punti e poi si lavorano 2 maglie basse e 1 catenella prima di voltare il lavoro. Si continua così fino a raggiungere la misura giusta per far aderire la mascherina al viso in modo comodo. Infine si fissa tutto con l’ago da lana, si taglia il filo e si nascondono le codine.
Qui il video:
Il risultato è un accessorio morbido, utile, delicato e perfettamente in tema: la conclusione ideale di un kit che celebra la notte come momento di cura.
Perché lavorare a uncinetto prima di andare a letto può diventare un piccolo rituale di benessere
Chi ama l’uncinetto lo sa: ci sono momenti della giornata in cui fare qualche giro non è solo creatività, è proprio un modo per tornare a sé. La sera questo effetto si sente ancora di più. Non perché l’uncinetto sia una terapia del sonno, ma perché può inserirsi benissimo in quel tempo tranquillo che gli esperti consigliano prima di andare a letto: meno schermi, meno stimoli, più calma, più gesti ripetuti e rassicuranti.
Lavorare a uncinetto prima di dormire può diventare una soglia dolce tra il giorno e la notte. Le mani si muovono, il respiro si fa più regolare, la mente si concentra su qualcosa di semplice e concreto. Ancora meglio se si scelgono progetti morbidi, piccoli, senza troppi conteggi, proprio come gli accessori di questo kit. È un modo bello per ricordarci che il sonno non deve arrivare dopo una corsa, ma può essere preparato con cura.
Dormire bene comincia prima
Forse è questa la frase che riassume meglio tutto: dormire bene comincia prima. Prima della luce spenta, prima del cuscino, prima della buonanotte. Comincia da una stanza più quieta, da un telefono lasciato sul comodino, da una skincare fatta con calma, da una fascia morbida tra i capelli, da una mascherina pronta sul letto, da qualche punto a uncinetto fatto senza fretta. Le raccomandazioni ufficiali sul sonno vanno tutte nella stessa direzione: routine più regolare, meno stimoli serali, ambiente rilassante e tempo di decompressione.
Per la Giornata Mondiale del Sonno 2026, allora, celebriamo il riposo come merita: con un kit handmade, con una routine più dolce e con la consapevolezza che prendersi cura della notte significa, in fondo, prendersi cura anche di noi.
PS. Nei prossimi giorni troverete i video tutorial degli accessori sul nostro canale YOUTUBE.
Buona giornata del sonno.
Rosaria Tessiland®
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