Lo schema a 5 punte spiegato giro per giro, le stelline per l'albero e i pacchi, il puntale rigido, il fiore a 5...
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Schemi uncinetto filet: cos'è, come si legge e cosa creare
Schemi uncinetto filet: cos'è, come si legge e cosa creare
Tende leggere alla finestra, bordi ricamati sulle lenzuola, centrini che sembrano di un'altra epoca: dietro a queste meraviglie c'è quasi sempre una sola tecnica, il filet. È uno dei modi più antichi e affascinanti di lavorare all'uncinetto — e, sorpresa, anche uno dei più semplici da imparare: si basa tutto su due caselle, una piena e una vuota.
In questa guida ti spiego cos'è l'uncinetto filet, come si legge uno schema (la parte che spaventa di più, e che invece è facilissima), qual è il punto base e cosa puoi creare. Alla fine trovi anche il filo giusto per partire. Bastano un uncinetto e un gomitolo di cotone fine.
Cos'è l'uncinetto filet
Il filet è una lavorazione a rete: immagina una griglia regolare di quadretti, alcuni pieni e altri vuoti. Componendo pieni e vuoti si "disegnano" motivi, scritte, fiori, cuori, animali — proprio come i pixel di un'immagine. Da qui il fascino del filet: con un solo punto ripetuto puoi ottenere disegni elaboratissimi.
Si lavora quasi sempre con cotone fine (come il filo di Scozia) e un uncinetto sottile, per ottenere quella trama ariosa e precisa. È perfetto per tende, bordure, centrini, runner e stole leggere.
Come si legge uno schema filet
Lo schema filet non è un diagramma complicato pieno di simboli: è semplicemente una griglia a quadretti, come un foglio a quadretti delle elementari. Ogni quadretto è una casella, e ce ne sono solo di due tipi:
- Casella vuota (quadretto bianco): la parte "trasparente" del disegno, la rete;
- Casella piena (quadretto colorato o con una X): la parte "solida", che forma il motivo.
Si legge come un grafico: si parte dal basso e si sale riga per riga. La riga dispari (dritto del lavoro) si legge da destra verso sinistra, la riga pari (rovescio) da sinistra verso destra — esattamente come si gira il lavoro sull'uncinetto. Contare i quadretti ti dice quante caselle piene e vuote fare in fila. Tutto qui: se sai contare fino a tre, sai leggere uno schema filet.
Il punto base del filet
Tutto il filet nasce da due elementi soli: la maglia alta e la catenella. Ecco come si traducono le caselle dello schema:
- Casella vuota: 1 maglia alta, 2 catenelle, salti 2 punti della riga sotto, 1 maglia alta. Si crea il "buco" della rete;
- Casella piena: 1 maglia alta, poi 2 maglie alte sui punti sottostanti (in totale la casella è chiusa da maglie alte affiancate). Si crea il "pieno".
La maglia alta ai lati è sempre in comune tra una casella e l'altra: per questo il conteggio torna sempre. Fai un piccolo campione di 5-6 caselle alternando pieni e vuoti: in dieci minuti "senti" il ritmo e non lo dimentichi più.
Cosa creare con il filet
Una volta capito il meccanismo, il filet apre un mondo di progetti dal sapore senza tempo:
- Tende e tendine: il grande classico, con motivi di fiori, cuori o greche lungo il bordo inferiore;
- Bordure e bordi: per lenzuola, asciugamani, tovaglie — una striscia di filet cambia volto a un tessuto semplice;
- Centrini e runner: per la tavola e i mobili, in cotone bianco o panna;
- Stole e scialli leggeri: il filet in versione moda, morbido e traforato.
di Egle Breme — il filet applicato a una stola moderna e leggera, spiegato passo passo.
Guarda il tutorial →
Quale filo usare per il filet
Il filet dà il meglio con il filo di Scozia: un cotone mercerizzato liscio, lucido e resistente, che rende nitido ogni pieno e ogni vuoto. La finezza (il "numero" del filo) decide la dimensione dei quadretti: più alto è il numero, più fine è il filo e più minuto il lavoro. Tutti i nostri cotoni sono conformi ai più alti standard europei.
Il più corposo dei tre: quadretti ben visibili e lavoro veloce. Perfetto per tende e bordi decisi.
Scopri Amanda n5 →
La via di mezzo ideale: abbastanza fine da fare disegni dettagliati, abbastanza pratico per non stancare. Ottimo per centrini e runner.
Scopri Adele n8 →
Fine ed elegante: per il filet minuto della tradizione, bordure delicate e lavori raffinati.
Scopri Anastasia n12 →
Trovi tutta la gamma nella categoria filo di Scozia, altre opzioni tra i cotoni e misti, e l'uncinetto giusto (sottile, adatto al numero del filo) nella categoria uncinetti.
Domande frequenti
Il filet è adatto ai principianti?
Sì, è una delle tecniche più accessibili: serve saper fare solo la maglia alta e la catenella. La parte "difficile" — leggere lo schema — è in realtà solo contare quadretti pieni e vuoti.
Dove trovo gli schemi filet?
Puoi disegnarteli da sola su un foglio a quadretti (ogni quadretto = una casella) oppure partire dagli schemi tradizionali di tende e bordure. Il bello del filet è che qualsiasi disegno "a pixel" può diventare uno schema.
Che uncinetto uso per il filo di Scozia?
Un uncinetto sottile, coerente con il numero del filo (più alto il numero del cotone, più sottile l'uncinetto). Sul gomitolo trovi spesso la misura consigliata. Le trovi tutte nella categoria uncinetti.
Qual è la differenza tra casella piena e vuota?
La casella vuota è un "buco" (1 maglia alta, 2 catenelle, 1 maglia alta), la piena è "chiusa" da maglie alte affiancate. Alternandole si disegna il motivo sulla rete.
Il filet ha il sapore delle cose fatte con calma, ma è sorprendentemente moderno: dalle tende della nonna alle stole di oggi, basta una griglia e due caselle. Da cosa parti? Un bordo semplice per prendere la mano, o punti subito a una tenda?
Rosaria Tessiland®
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