Lo schema a 5 punte spiegato giro per giro, le stelline per l'albero e i pacchi, il puntale rigido, il fiore a 5...
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Macramè: cos'è, i nodi base spiegati e come iniziare
Macramè: cos'è, i nodi base spiegati e come iniziare
Il macramè è l'arte di creare tessuti e decorazioni annodando i fili con le sole mani: niente uncinetto, niente ferri. Nato secoli fa e tornato protagonista con lo stile boho, oggi vive un vero boom: pannelli da parete, portavasi sospesi, borse, gioielli. In questa guida trovi cos'è il macramè, i nodi base spiegati passo passo, il materiale giusto per iniziare e i primi progetti da provare.
Cos'è il macramè (in due parole)
La parola viene probabilmente dall'arabo migramah, "frangia annodata": la tecnica arriva in Europa con i tessitori arabi, i marinai la diffondono nei porti di mezzo mondo e le nonne la trasformano in asciugamani e tende con le frange. La sostanza non è cambiata: si intrecciano e si annodano corde seguendo schemi di nodi, e dalla combinazione di pochi nodi fondamentali nascono trame infinite. È una tecnica rilassante, economica e adatta a chiunque: se sai fare un nodo, puoi fare macramè.
I nodi base del macramè, spiegati passo passo
Tutto il macramè si costruisce con cinque nodi fondamentali. Imparali in quest'ordine e potrai leggere qualsiasi schema.
1. Nodo a bocca di lupo (il nodo di avvio)
È il nodo con cui monti i fili sul supporto (un bastone, un anello, una barra). Piega la corda a metà, passa l'asola dietro il supporto e infila le due estremità dentro l'asola. Tira: il filo è agganciato. Ripeti per tutti i fili che ti servono.
2. Nodo piatto (o nodo quadrato)
Il nodo più usato in assoluto. Si lavora su 4 fili: i 2 centrali restano fermi (fili di anima), i 2 esterni annodano. Porta il filo sinistro sopra i centrali e sotto il destro; poi il destro sotto i centrali e dentro l'asola di sinistra. Tira. Ripeti al contrario (parti da destra) e hai un nodo piatto completo. In sequenza crea le classiche strisce piatte di pannelli e braccialetti.
3. Mezzo nodo (e la spirale)
È metà del nodo piatto: ripeti sempre lo stesso lato (per esempio, parti sempre da sinistra) e la striscia inizierà naturalmente ad avvitarsi su se stessa creando la spirale, uno degli effetti più amati per portavasi e portachiavi.
4. Nodo cordoncino (o festone)
Il nodo che "disegna": si annoda ogni filo, uno alla volta, attorno a un filo guida tenuto in orizzontale o in diagonale. Due giri di ogni filo attorno alla guida, ben stretti, e ottieni una linea in rilievo. Con le diagonali crei rombi, zig-zag e le foglie che vedi nei pannelli boho.
5. Nodo semplice di chiusura e frange
Per finire un lavoro: un nodo semplice stretto alla base dei fili, poi taglia le frange alla lunghezza voluta e pettinale con un pettine a denti fitti per l'effetto piumato. È il tocco finale di acchiappasogni e pannelli.
Che filo si usa per il macramè? Il materiale per iniziare
La regola d'oro: un cordino di cotone da 3-5 mm, morbido da annodare ma capace di tenere il nodo. Le nostre scelte per iniziare:
Il calibro generoso che rende i nodi ben visibili: perfetto per pannelli e portavasi.
Scopri Olly →
Mano morbida e resa pulita: l'alleato dei nodi piatti e delle spirali.
Scopri Tornado →
Il piano di lavoro con griglia e fermi: tiene i fili in ordine mentre annodi.
Scopri la tavola →
Per i gioielli in macramè (braccialetti, cavigliere) il filo giusto è più sottile: il cotone cerato da 1 mm tiene il nodo alla perfezione. E se sei indecisa tra i cordini, c'è la guida al confronto Tornado, Ternes e Olly — oppure esplora tutti i cordini per borse e macramè.
I primi progetti in macramè, dal più facile
- Portachiavi: 4 fili, nodi piatti e una frangia. Un'ora di lavoro e hai il tuo primo macramè;
- Braccialetto: cotone cerato, nodo piatto o spirale, una perlina al centro;
- Portavasi sospeso: spirali e nodi piatti in verticale — l'effetto boho immediato;
- Acchiappasogni e piume: nodi cordoncino su anello + frange pettinate;
- Pannello da parete: il progetto simbolo — bastone di legno, rombi a festone e frange lunghe;
- Borsa in macramè: il passo successivo, con i cordini da 200 g e i manici per borse giusti.
Domande frequenti
Che differenza c'è tra macramè e uncinetto?
Il macramè si lavora solo con le mani, annodando i fili; l'uncinetto usa un ferro a uncino per formare maglie. Il macramè dà tessuti scolpiti e geometrici, l'uncinetto trame più fluide. Molte creative li combinano nello stesso progetto.
Che filo si usa per il macramè?
Un cordino di cotone da 3-5 mm per pannelli, portavasi e borse; cotone cerato da 1 mm per i gioielli. Nella guida ai cordini trovi il confronto completo.
Il macramè è difficile da imparare?
No: bastano due nodi (bocca di lupo e nodo piatto) per completare il primo progetto. La curva è dolcissima — il portachiavi si fa in un'ora — e la tecnica è così ritmica da essere rilassante.
Quanto cordino serve per un progetto?
Regola pratica: ogni filo va tagliato 4-5 volte la lunghezza finale del lavoro (8-10 volte se piegato a metà con la bocca di lupo). Meglio abbondare: il nodo consuma più di quanto sembri.
Ora hai i nodi, il materiale e i progetti: non resta che tagliare i primi fili e lasciare che le mani prendano il ritmo. Aspettiamo le foto del tuo primo macramè!
Rosaria Tessiland®
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