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Cotone Perlè DMC n 8 gomitolo 10g
Il Cotone Perlè DMC n.8 è un filato ritorto dalla mano morbida e setosa, ideale quando si desidera un ricamo con rilievo ed effetto tridimensionale. In 100% cotone, scorre bene nei punti tradizionali e nelle lavorazioni che richiedono definizione, risultando adatto anche a tecniche come hardanger, oltre che a uncinetto, braccialetti e piccole creazioni tessili. Formato gomitolo da 10 g con circa 80 m di filo.
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SCHEDA RAPIDA: Gomitolo DMC Perlè n.8 (Art. 116) in 100% cotone ritorto e mercerizzato, filato indivisibile ad alta definizione per ricamo e uncinetto.
Peso: 10 grammi | Lunghezza: circa 80 metri | Composizione: 100% Cotone | Uncinetto consigliato: 1.25–1.50 | Ago consigliato: Tapestry 22–24 / Ricamo 5–7 | Lavaggio: fino a 60°C (colori), fino a 95°C (bianchi).
Cotone Perlè DMC n.8 – Il filo tecnico per ricamo e uncinetto
Il Cotone Perlè DMC n.8 è uno di quei filati che non si “spiegano” con due righe: si capiscono quando lo si lavora. È un filo ritorto, tondo e indivisibile, pensato per dare pulizia del punto, leggibilità e durata. La misura n.8 è la scelta più equilibrata per chi cerca un segno visibile ma fine: colma lo spazio tra un Perlè n.5 più corposo e un n.12 più delicato, risultando ideale tanto per il ricamo strutturato quanto per pizzi e bordure all’uncinetto.
Perché è un “classico tecnico” (e non un semplice filo di cotone)
La differenza del Perlè n.8 sta nella sua costruzione: non è un cotone “morbido e piatto”, ma un filato che mantiene la forma. Questo lo rende particolarmente apprezzato quando vuoi un risultato ordinato e leggibile: dal ricamo a filo contato fino ai dettagli di uncinetto fine, dove la regolarità del filo si traduce in un lavoro più pulito.
- Ricamo: punto catenella, punto erba, contorni in rilievo, Hardanger e dettagli strutturati.
- Uncinetto: bordure su biancheria, pizzi visibili, piccoli accessori e micro-lavori definiti.
- Chiacchierino / Tatting: nodi scorrevoli e disegno molto leggibile, utile anche per chi sta imparando.
- Big Stitch Quilting: impunture decorative evidenti, resistenti e regolari.
ANALISI TECNICA: Cosa stai acquistando davvero?
Sui filati in cotone la qualità non si misura solo dalla “mano” al tatto, ma da come il filo è stato costruito e finito. Il Perlè n.8 è un prodotto industriale stabile, pensato per dare prestazioni costanti: scorrevolezza, definizione, resistenza e resa del colore.
1. Materia prima e filatura: la differenza della fibra lunga
Un cotone con fibre più lunghe riduce la peluria superficiale e il numero di micro-discontinuità lungo la lunghezza del filo. Risultato per te: punti più nitidi (soprattutto nel ricamo) e meno “sporcizia” visiva su pizzi, bordure e dettagli.
2. Torsione e struttura: perché il Perlè resta tondo e definito
Il Perlè è un filato ritorto e indivisibile: non è progettato per essere separato come un mouliné. La torsione è parte della sua resa: il punto resta rotondo, non si appiattisce e non si “sfibra” facilmente.
Risultato per te: linee pulite, contorni ben disegnati e un effetto leggermente tridimensionale sul tessuto.
3. Mercerizzazione: lucentezza, colore e stabilità
La mercerizzazione è un trattamento in tensione che rende la fibra più regolare e più ricettiva al colore. Risultato per te:
- Maggiore lucentezza (riflessione uniforme e “pulita”).
- Colori più pieni e generalmente più stabili ai lavaggi.
- Migliore resistenza durante la lavorazione (meno usura da passaggi ripetuti).
- Minore restringimento rispetto a cotoni non trattati, a parità di condizioni di lavaggio.
4. Gestione dei nodi: un patto di onestà
In qualsiasi produzione industriale possono esserci nodi tecnici (giunzioni tra rocche). Non esiste “zero nodi” garantito. Sul Perlè di buona qualità la frequenza è generalmente contenuta, ma può capitare.
Il consiglio dell’esperto: se trovi un nodo in un punto visibile, non lavorarlo: taglia e rifai una giunzione pulita fermando le code sul rovescio. Su ricamo e pizzo, la pulizia della giunzione è ciò che fa “sembrare professionale” il lavoro.
5. Bagni di colore, solidità e scarico fisiologico
Il cotone è una fibra naturale: piccoli scostamenti tra lotti sono possibili. Per progetti grandi conviene acquistare tutto insieme. Sui colori molto saturi (rossi intensi, blu scuri, neri) può verificarsi un minimo scarico iniziale al primo lavaggio: è un comportamento fisiologico dei pigmenti in eccesso.
Best practice: in lavori ad alto contrasto (es. scuro su bianco) usa un foglietto acchiappacolore al primo lavaggio e lava in acqua fresca o massimo 30°C nei primi cicli.
6. Pilling e comportamento nel tempo
Il pilling nasce quando fibre corte escono dalla torsione e si aggregano per sfregamento. La combinazione di torsione e finissaggio rende il Perlè poco soggetto a pilling.
Risultato per te: un ricamo che resta pulito e una bordura che mantiene definizione anche dopo uso e lavaggi.
Consigli pratici: come farlo rendere al massimo
1) Scelta dell’uncinetto: più “mano” = più resa
La misura 1.25–1.50 è un riferimento valido, ma la tensione personale incide molto. Per lavori rigidi e compatti (gioielli, micro-amigurumi) puoi scendere verso 1.00–1.10. Per bordure e pizzi standard resta tra 1.25 e 1.50. Se hai una mano molto stretta o vuoi più morbidezza puoi salire fino a 1.65–1.75.
2) Evitare l’attorcigliamento (kinking)
Nei filati molto ritorti è normale che la torsione si accumuli durante la lavorazione. Metodo semplice: ogni 10–15 minuti lascia pendere il lavoro tenendo il filo: la torsione in eccesso scarica naturalmente e il filo torna “rilassato”.
3) Aghi giusti: la cruna deve essere adeguata
Un ago con cruna troppo stretta aumenta l’attrito, può opacizzare il filo e stressare la torsione. Su tele a trama aperta (Hardanger/Aida) usa aghi Tapestry 22–24; su tessuti compatti preferisci aghi da ricamo 5–7 o Chenille con cruna ampia.
4) Giunzioni pulite: il dettaglio che cambia tutto
Se devi cambiare filo o colore, evita nodi “a vista”. Meglio fissare le code sul rovescio con passaggi ordinati: il lavoro resta pulito e non crea punti rigidi o spessori strani.
Manutenzione: preserva lucentezza e rilievo nel tempo
Il Perlè mercerizzato regge bene il lavaggio, ma la resa migliore si mantiene con buone abitudini:
- Lavaggio: colori fino a 60°C, bianchi fino a 95°C dove necessario; su colori intensi preferire cicli delicati iniziali.
- Detersivi: evita sbiancanti e candeggianti sui colori; preferisci detergenti neutri.
- Asciugatura: per pizzi e ricami delicati asciugare in piano, evitando torsioni aggressive.
- Stiro: stirare al rovescio su base morbida (asciugamano) per non schiacciare l’effetto in rilievo del punto.
- Conservazione: proteggere dalla luce diretta prolungata, soprattutto per colori scuri o molto accesi.
Domande Frequenti (FAQ)
• Qual è la differenza tra Perlè n.5, n.8 e n.12?
La numerazione è inversa: più alto è il numero, più il filo è sottile. Il n.5 è più corposo (rilievo marcato), il n.12 è molto fine (dettagli minuti), il n.8 è la via di mezzo più versatile per ricamo e uncinetto.
• Il Perlè n.8 è divisibile come il Mouliné?
No. È un filato indivisibile. La sua resa dipende proprio dalla torsione integra: dividerlo lo indebolisce e rovina rotondità e definizione.
• Che uncinetto devo usare con il Perlè 8?
In media 1.25–1.50. Per gioielli o micro-lavori molto compatti scendi a 1.00–1.10. Se vuoi un punto più morbido o hai una mano stretta, puoi salire fino a 1.65–1.75.
• Può scaricare colore al primo lavaggio?
Su colori molto intensi è possibile un leggero scarico iniziale (fisiologico). Su supporti chiari è prudente usare un foglietto acchiappacolore e lavare a bassa temperatura nei primi cicli.
• Come gestisco eventuali nodi nel gomitolo?
Se trovi un nodo in un punto visibile, evita di lavorarlo. Taglia e rifai una giunzione ordinata sul rovescio: è la soluzione più pulita e stabile nel tempo.
• Quale ago è più adatto per ricamare con il Perlè n.8?
Su tele a trama aperta (Hardanger/Aida) usa un Tapestry 22–24 (senza punta). Su tessuti compatti preferisci aghi da ricamo 5–7 o Chenille con cruna ampia, così il filo scorre senza stressarsi.
• Va bene per chiacchierino (tatting) e gioielli tessili?
Sì. La superficie mercerizzata aiuta lo scorrimento dei nodi e la torsione dà un segno pieno e molto leggibile. È una scelta ottima anche per chi sta imparando e vuole vedere bene la struttura del pizzo.
• Quanti gomitoli servono per un progetto medio?
Un gomitolo contiene circa 80 metri. Per bordure e piccoli accessori spesso basta 1 gomitolo; per progetti ampi conviene stimare con campione e acquistare un 10–20% in più, preferibilmente dello stesso lotto colore.