Una guida trendy e pratica per scegliere il bijoux zodiacale perfetto: segni, colori, pietre e idee handmade con i...
Carrello della spesa
0 prodotti
Caro lettore,
se sei arrivato fino a questo articolo della rubrica BORSE A UNCINETTO FAI DA TE, la prima cosa che voglio dirti è: GRAZIE. Ma non quel grazie di circostanza. Un grazie vero. Di cuore. Perché se sei qui, stai sostenendo non solo un blog, ma un'idea condivisa. La mia. La nostra. E ora, senza perderci in troppi convenevoli (perché so che sei qui per le borse), entriamo nel vivo.
Hai mai pensato a quanta bellezza, stile e funzionalità può racchiudere una borsa fatta a mano? Per me è quasi una dichiarazione d’amore: alla creatività, alla pazienza, alla moda che non segue le regole ma le reinventa.
E se l’estate 2025 ha un trend chiaro, è proprio questo: borse crochet, ovunque, comunque, sempre. Ne è la prova anche uno degli ultimi articoli letti riguardo il crochet e nello specifico il trend delle bag crochet.
E visto che questo è un saluto (per ora) alla rubrica del mercoledì, chiudiamo in bellezza rispondendo alle 3 domande più gettonate in assistenza. E non dimenticate dopo aver concluso la vostra borsa handmade di leggere le accortezze per lavarla .
.png)
La domanda delle domande. Quella da un milione di punti bassi. La risposta? Sì. E anche no. Dipende tutto da lei: la tua borsa.
Prima di entrare nel vivo ti lascio anche una GUIDA COMPLETA SU COME FODERARE UNA BORSA FATTA A MANO.
Pro e contro della fodera:
Dà forma alla borsa, specialmente se il filato è morbido,
Protegge il contenuto e nasconde il “dietro” della lavorazione,
Aumenta la durata della borsa.
Richiede tempo extra (e pazienza!)
Può appesantire se scelta male
Se cucita male, può “tirare” o deformare la borsa
Un consiglio? Se non ami ago e filo, ci sono ottime colle per tessuti che permettono di fissare la fodera senza cuciture. Non è la soluzione perfetta per tutti i modelli, ma per una clutch o una bustina può essere l’alleata perfetta.
Se non ami ago e filo, puoi usare una colla per tessuti: perfetta per bustine e clutch, un po’ meno per maxi bag strutturate.
Qui si apre un mondo.
Scopri le differenze di applicazione dei diversi materiali:
Il punto è questo: non esiste una regola unica. Esiste la tua borsa, il tuo stile, e il risultato che vuoi ottenere. Foderare sì, ma con criterio.
.jpg)
Spoiler: dipende.
Lo so, vorresti una risposta secca, tipo “300 grammi e via”. Ma quando si parla di borse a uncinetto, i fattori da considerare sono tanti – e ignorarli porta dritti al dramma del gomitolo che finisce a metà manico.
Ecco quindi una guida ragionata per sapere più o meno quanta ciccia ti serve per ogni modello base.
.jpg)
Piccola, elegante, perfetta per iniziare.
Consumo medio: 100-150 g di cordino o filato tecnico
Con filati sottili o lavorazioni fitte, calcola anche 200 g
Se aggiungi manico a polso, fodera e decorazioni: portati un gomitolo in più
Scopri come realizzare una CLUTCH BAG.
.jpg)
La più amata dalle creative multitasking: non troppo grande, ma ci sta tutto.
Consumo medio: 300-400 g
Con punto basso fitto o se lavori a doppio filo, puoi arrivare anche a 500 g
Se la struttura è morbida, consumerai meno rispetto a una borsa rigida con rinforzi
Scopri come realizzare una CHUNKY HANDMBAG.
Da città o da mare, qui si comincia a fare sul serio.
Consumo medio: 500-700 g
Se aggiungi fondo rigido e manici lunghi, valuta anche 800 g
Vuoi usare un punto fantasia traforato? Ottima idea per risparmiare filato! Scopri il progetto che ho adorato di Brunaticality.
Sportiva, cool e spesso sottovalutata in termini di consumo.
Consumo medio: 400-600 g
Le coulisse, le tasche e il corpo cilindrico fanno salire il fabbisogno
Se è foderata e con base rinforzata, prevedi almeno 700 g totali
Realizza questa borsa secchiello seguendo il mio schema: BORSA SECCHIELLO.
Qui il protagonista è il contrasto tra il fondo rigido (scocca) e il corpo lavorato.
Consumo medio: 200-300 g
Con una rete sagomata o una scocca effetto paglia, il filato serve solo per i lati o per creare volume
Perfetta per chi ama risparmiare filato ma non vuole rinunciare al “wow” visivo.
Seguiamo le direttive dell' Angolo di Criss per realizzarne una:
Sempre, sempre, sempre prendi un gomitolo in più.
Non è solo una questione di quantità: il bagno colore cambia, il filato può esaurirsi, e nulla è più frustrante di una borsa perfetta... incompleta.
E poi dai, un avanzo lo usi per un portachiavi coordinato. O per una seconda borsa. Perché tanto lo sappiamo: una tira l’altra.
.png)
La moda cambia, i gusti si evolvono… ma c’è una regola d’oro che resta: ogni stagione ha la sua borsa perfetta.
Non solo per un fatto di stile, ma anche di materiali, praticità e – diciamolo – di emozione.
Perché sì, ci sono borse che profumano di primavera, altre che hanno il sapore salato dell’estate. Alcune ci accompagnano tra le foglie d’autunno, altre brillano sotto le luci invernali.
Ecco le mie preferite, stagione per stagione.
La borsa di primavera è come una prima uscita senza giacca: fresca, essenziale, un po’ libera.
Ideale? Vi consiglio la DAISY BAG.
Si lavora in poche ore, sta bene con tutto e ti lascia le mani libere per raccogliere margherite, libri o ispirazioni.
Punta su un punto semplice e lineare, con un dettaglio a contrasto: una nappina, un bottone, una chiusura in legno.
La regina indiscussa della bella stagione è lei: la borsa mare.
Qui il filato cambia, diventa rafia, cordino leggero, juta, tutto ciò che resiste a sabbia, sole e salsedine.
Ampia, colorata, magari con fondo rigido o base in scocca. Prova a realizzare la SPRING BAG in versione BIG.
Fatti notare con dettagli etnici, frange, righe marinare o manici in bambù. L’estate è l’unica stagione in cui l’eccesso è permesso. Anzi, consigliato.
Con l’aria che si fa frizzante e il cielo che cambia umore, la borsa si fa più solida, compatta, pronta al ritmo urbano.
Il mio consiglio? Un modello mezzaluna con la nuovissima fettuccia Pappardella, da portare a mano.
I colori? Bosco, legno, nero.
Vi lascio un tutorial firmato Tessiland®
Quando il freddo arriva, ci copriamo di maglioni e sogni. La borsa perfetta per l’inverno? Strutturata, elegante e con un tocco glam.
Scegli un filato grosso, magari ciniglia, lurex, effetto pelliccetta. Aggiungi una scocca e dettagli curati.
È la stagione dei colori profondi: nero, blu notte, bordeaux, oro scuro, ma anche dei colori che danno un tocco chic come il beige, il cipria, il cuoio. Per questa stagione vi suggerisco una TOTE-BAG super apprezzata, sto parlando della TEDDY BAG.
Se hai voglia di brillare, fallo. Almeno la borsa, lasciala libera di farlo al posto tuo.
La verità? Una creativa non ha mai una sola borsa. Ha un’idea per ogni stagione.
E tu, in quale stagione sei adesso?
Rosaria Tessiland®
.jpg)
Lascia un commento